Ex optimo vino etiam faeces

Anche dal vino più buono viene la feccia.

Questo era il motto della famiglia Fecia di Cossato, un adagio che i conti portavano con ironia e orgoglio da secoli. Un nome che racconta già tutto: radici profonde, carattere, e la capacità di trovare bellezza anche nell'imperfezione.

Quattro secoli
nelle stesse mani

Nel 1630 Gerolamo Fecia acquistò i terreni di Cossato e vi costruì la villa "Margherita". Da allora, per quasi quattro secoli, la villa è rimasta nelle mani della stessa famiglia — abitata, curata, vissuta di generazione in generazione.

Nel 1677 il nipote Carlo Bartolomeo ottenne il titolo di Conte di Cossato, legando per sempre il nome della famiglia a questo territorio. Da quel momento la villa divenne il cuore di un casato profondamente radicato nell'aristocrazia sabauda e nella storia del Piemonte.

Il Conte Carlo
Fecia di Cossato

Tra tutti i membri del casato, uno rimane impresso nella memoria collettiva: il conte Carlo Fecia di Cossato. Ufficiale della Regia Marina e sommergibilista tra i più valorosi della Seconda guerra mondiale, Carlo incarnò lo spirito della sua famiglia — coraggio, senso del dovere, fedeltà a ciò in cui credeva.

Morì nel 1944, a soli trentasei anni. Il suo ricordo vive ancora oggi a Cossato e in tutta Italia.

Memoria
manoscritta

L'albero genealogico della famiglia Fecia di Cossato è un documento interamente manoscritto, redatto e aggiornato a mano di generazione in generazione a partire dal 1592. Oltre quattro secoli di storia familiare custoditi su carta, con una cura che dice molto del carattere del casato.

Una curiosità che salta subito all'occhio scorrendo i nomi: Carlo compare in quasi ogni generazione, come una tradizione tacita e tenace tramandata per secoli, fino al Conte Carlo Fecia di Cossato, l'eroe della Regia Marina.

Il capostipite documentato è il Nobile Girolamo Fecia, vassallo di Conale. Accanto all'albero compaiono i due stemmi araldici della famiglia, a testimonianza del rango nobiliare riconosciuto già in quell'epoca.

Albero Genealogico della Famiglia Fecia di Cossato dal 1592

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Dalla Stampa

Articolo di giornale — Villa La Margherita, un gioiello seicentesco

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«Un gioiello seicentesco»

La stampa locale ha definito Villa La Margherita un autentico gioiello architettonico. L'articolo ne descrive gli interni affrescati, l'atmosfera senza tempo e il legame inscindibile con la famiglia Fecia, sottolineando come la villa sappia ancora oggi evocare la grandezza dell'aristocrazia piemontese.

Un patrimonio che non appartiene soltanto a una famiglia, ma all'intera comunità di Cossato — e a chiunque abbia il privilegio di varcare il suo cancello.

Quattro secoli di storia si respirano in ogni angolo di questa villa. Siamo onorati di condividerla con voi.

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