Ex optimo vino etiam faeces

Anche dal vino più buono viene la feccia.

Questo era il motto della famiglia Fecia di Cossato, un adagio che i conti portavano con ironia e orgoglio da secoli. Un nome che racconta già tutto: radici profonde, carattere, e la capacità di trovare bellezza anche nell'imperfezione.

Quattro secoli
nelle stesse mani

Nel 1630 Gerolamo Fecia acquistò i terreni di Cossato e vi costruì la villa "Margherita". Da allora, per quasi quattro secoli, la villa è rimasta nelle mani della stessa famiglia — abitata, curata, vissuta di generazione in generazione.

Nel 1677 il nipote Carlo Bartolomeo ottenne il titolo di Conte di Cossato, legando per sempre il nome della famiglia a questo territorio. Da quel momento la villa divenne il cuore di un casato profondamente radicato nell'aristocrazia sabauda e nella storia del Piemonte.

Il Conte Carlo
Fecia di Cossato

Tra tutti i membri del casato, uno rimane impresso nella memoria collettiva: il conte Carlo Fecia di Cossato. Ufficiale della Regia Marina e sommergibilista tra i più valorosi della Seconda guerra mondiale, Carlo incarnò lo spirito della sua famiglia — coraggio, senso del dovere, fedeltà a ciò in cui credeva.

Morì nel 1944, a soli trentasei anni. Il suo ricordo vive ancora oggi a Cossato e in tutta Italia.

Quattro secoli di storia si respirano in ogni angolo di questa villa. Siamo onorati di condividerla con voi.

Richiedi Preventivo →